Charles Baudelaire, una vita oltre il limite

Charles Baudelaire nacque a Parigi il 09/04/1821 e qui morì il 31/08/1867. Charles_Baudelaire_1855_Nadar
Fu il grande poeta del diciannovesimo secolo, noto per il suo stile di vita bohémien. Autore controverso, pubblicò il capolavoro della letteratura ottocentesca, Les Fleurs du Mal. Questa raccolta di poesie venne condannata e censurata al momento della sua pubblicazione, perché si scontrava fortemente con la morale borghese del tempo. Baudelaire metteva in evidenza la dualità tra bene e male, bruttezza e bellezza, inferno e paradiso.
Rimasto orfano all’età di soli sei anni, non accettò mai il nuovo coniuge della madre e da lì ebbe origine il suo carattere ribelle.
A stento riuscì ad ottenere il suo diploma di maturità. Poi, deliberatamente scelse una vita vagabonda.
La sua famiglia, che poco apprezzava la vita dissoluta del giovane, lo invitò a imbarcarsi nel 1841 a bordo di un vapore per le Indie. Questo suo viaggio ai confini del mondo, ispirò molte delle sue opere.
Baudelaire tornò a Parigi nel 1842 e incontrò Jeanne Duval che divenne la sua amata. Dissipò tutta l’eredità ricevuta dal padre, fatto che spinse la famiglia a metterlo sotto tutela giudiziaria. È questo il periodo in cui comincia a scrivere alcune poesie dei Fleurs du Mal.
Nel 1847 Baudelaire scoprì lo scrittore americano Edgar Allan Poe. Come lui, condivise una stessa concezione dell’arte. Tradusse molte opere dell’autore per farlo conoscere al pubblico francese.
Nel luglio 1857, Baudelaire pubblicò il suo lavoro principale: Les Fleurs du Mal. Questa raccolta di poesie venne subito condannata, costringendo Baudelaire e il suo editore a pagare una somma in denaro. Ci fu una nuova edizione nel 1861, dalla quale vengono cancellate sei poesie per evitare una nuova denuncia ma solo nel maggio 1949 sarà definitivamente annullata la precedente condanna.
Non potendo pagare i debiti, Baudelaire si recò in Belgio a lavorare. In un primo momento fu pieno di speranza per questo nuovo inizio, ma fu rapidamente deluso da questa esperienza. In Belgio cominciarono i primi gravi problemi di salute causati dalla sifilide.
Tornò a Parigi nel luglio del 1866. Morì un anno dopo, all’età di quarantasei anni, per le conseguenze della sifilide, dall’abuso di alcool e di altri farmaci. Cénotaphe de Baudelaire
Baudelaire, che condusse una vita in totale opposizione ai codici morali del suo tempo, è l’immagine stessa del poeta decadente. Non riconosciuto durante la sua vita, fu poi acclamato dai suoi successori: veritable dieu secondo Rimbaud, il primo surrealista per il Breton e il più importante tra i poeti per Valéry.

 

 

 

Lo ricordiamo, nel giorno dell’anniversario della morte, con una delle sue più belle poesie:

L’uomo e il mare

Sempre il mare, uomo libero, amerai!
perché il mare è il tuo specchio; tu contempli
nell’infinito svolgersi dell’onda
l’anima tua, e un abisso è il tuo spirito
non meno amaro. Godi nel tuffarti
in seno alla tua immagine; l’abbracci
con gli occhi e con le braccia, e a volte il cuore
si distrae dal tuo suono al suon di questo
selvaggio ed indomabile lamento.
Discreti e tenebrosi ambedue siete:
uomo, nessuno ha mai sondato il fondo
dei tuoi abissi; nessuno ha conosciuto,
mare, le tue più intime ricchezze,
tanto gelosi siete d’ogni vostro

segreto. Ma da secoli infiniti
senza rimorso né pietà lottate
fra voi, talmente grande è il vostro amore
per la strage e la morte, o lottatori
eterni, o implacabili fratelli!

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